Lo Statuto

Atto Costitutivo di Consorzio Repubblica Italiana

L'anno 2014, il mese di Aprile, il giorno 10. In Comune di Gallarate, nel mio studio in Piazza Garibaldi 8, avanti a me dottor Andrea Tosi, notaio residente in Busto Arsizio, iscritto presso il Collegio notarile di Milano, sono comparsi i signori:

[omissis]

Art. 1 (Denominazione e Sede)

E' costituito, ai sensi degli artt. 2602 e seguenti e 2612 e seguenti del Codice Civile, un Consorzio con attività esterna denominato:

"WCONS WARRANTY CONSORTIUM" Il Consorzio ha sede in Busnago, Via delle Industrie n. 1.

Il Consorzio potrà istituire o sopprimere sedi secondarie, filiali, succursali, rappresentanze, agenzie e dipendenze di ogni genere sia in Italia sia all'Estero, nei modi e nei termini previsti dalla legge.

Art. 2 (Durata)

La durata del Consorzio è fissata al 31 dicembre 2050. La durata può essere prorogata, o il Consorzio anticipatamente sciolto, con deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei consorziati.

Art. 3 (Scopo ed oggetto)

Il Consorzio, con attività esterna, non ha scopo di lucro e si propone di creare e promuovere un sistema di garanzia sulla qualità dei prodotti manifatturieri multisettoriali dei consorziati, al fine di allungarne la vita utile per l'utilizzatore e facilitarne la commercializzazione per il produttore.
Pertanto si prefigge di:

  • erogare servizi di assistenza e consulenza tecnica finalizzati alla formazione ed organizzazione delle imprese consorziate e delle imprese consorziande nonché al coordinamento delle loro attività ed allo sviluppo dei loro prodotti;
  • definire ed applicare procedure di certificazione della qualità dei prodotti manifatturieri delle imprese consorziate;
  • creare marchi di qualità dei prodotti;
  • predisporre esposizioni collettive dei prodotti dei consorziati, curandone la presentazione in mostre e fiere nazionali ed internazionali, al fine di promuovere il sistema di garanzia della qualità;
  • effettuare studi e ricerche di mercato ove possa essere avviata la produzione dei consorziati e curarne la pubblicità collettiva;
  • stipulare accordi quadro o convenzioni collettive a vantaggio dei consorziati nonché promuovere ed intraprendere qualsiasi altra iniziativa per consentire ai consorziati di accedere, a condizioni più vantaggiose e favorevoli rispetto a quelle di mercato, all’acquisto di beni o alla fruizione di servizi in genere di interesse comune, connessi, collegati o complementari alle attività manifatturiere delle aziende consorziate, ivi compreso anche il reperimento di risorse finanziarie e di strumenti di garanzia nonché l’accesso al credito e più in generale a qualsiasi prodotto e servizio finanziario o assicurativo;
  • difendere con eventuali azioni legali o altre iniziative gli interessi dei consorziati nei confronti dei terzi,
  • assistere i consorziati nella soluzione di qualsiasi problematica connessa alla organizzazione e gestione delle loro imprese nonche’ di quelle relative all’esercizio delle loro attivita’ manifatturiere ovvero alla distribuzione e tutela dei loro prodotti;
  • organizzare la raccolta di notizie sulla clientela e lo scambio di notizie di carattere generale tra i consorziati e dare ad essi idonea assistenza relativa alla gestione dell'impresa;
  • realizzare e diffondere studi, ricerche e metodologie propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi prefissati;
  • svolgere altre attività che siano strettamente connesse, collegate, complementari o accessorie a quelle sopra elencate ed in ogni caso strumentali alla realizzazione degli scopi o al perseguimento delle finalità sopra menzionati.

Il Consorzio potrà inoltre compiere tutti gli atti e le operazioni contrattuali, commerciali, immobiliari e finanziarie ritenute dall'amministrazione necessarie od utili per il conseguimento dell'oggetto sociale, con la esclusione di qualsiasi attività finanziaria nei confronti del pubblico.
Il Consorzio potrà, in via non prevalente, assumere interessenze, quote e partecipazioni anche azionarie in altri enti, società od imprese, aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio scopo consortile, il tutto esclusivamente per conto proprio, a titolo di stabile investimento e con esclusione del collocamento presso terzi
Il Consorzio potrà infine garantire a banche o ad intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dal TUB, obbligazioni proprie ovvero di società o enti appartenenti al proprio gruppo, ogni qualvolta l'amministrazione lo riterrà opportuno. Resta espressamente esclusa qualsiasi attività che sia per Legge riservata agli intermediari finanziari qualificati iscritti nell'elenco previsto dal TUB ovvero a soggetti iscritti in ordini o albi professionali.

Art. 4 (Requisiti e numero delle consorziate)

Possono partecipare al consorzio enti, aventi sede in qualsiasi nazione e senza preclusioni sulla forma giuridica, purché produttori di reddito d’impresa, e precisamente:
A) enti produttori e/o distributori nel settore manifatturiero di qualsiasi tipologia dei prodotti o partecipanti al processo produttivo di un bene, ed enti fornitori di servizi di lavorazione o comunque connessi alle attività sopra citate (Consorziati di Categoria “A”)
Possono inoltre essere consorziati nel numero strettamente necessario al buon funzionamento del consorzio, enti che svolgano, al suo interno, le seguenti attività, e precisamente:
B) enti che forniscano servizi di assistenza, consulenza tecnica e formazione nella soluzione dei problemi aziendali gestionali, organizzativi ed operativi di qualsiasi genere e specie (Consorziati di Categoria “B”);
C) enti che forniscano servizi di studio, sperimentazione, creazione, valutazione, organizzazione ed utilizzo di processi di lavorazione informatizzati di qualsiasi tipo, livello e finalità (Consorziati di Categoria “C”).
Il numero dei consorziati è illimitato.

Art. 5 (Ammissione delle consorziate)

Al Consorzio sono ammesse le imprese di cui all'art. 4 del presente Statuto.
Chi intende essere ammesso come consorziato deve farne domanda scritta al Consiglio Direttivo. Il richiedente deve dichiarare di possedere i requisiti di cui al precedente art. 4. Nella domanda, inoltre, l'aspirante consorziato deve dichiarare di essere a conoscenza delle disposizioni del presente statuto, del regolamento interno, delle deliberazioni già adottate dagli organi del Consorzio e di accettare il tutto senza riserve o condizioni. Sulla domanda di ammissione delibera insindacabilmente il Consiglio Direttivo, valutato l'interesse del Consorzio ad ammettere o meno il richiedente.
I nuovi consorziati sono tenuti a sottoscrivere una sola quota di partecipazione al fondo consortile, che deve ammontare ad euro 2.500,00 (duemilacinquecento e zero centesimi). L’iscrizione a libro soci avverrà solo ad avvenuto versamento della quota di partecipazione.
Le quote di partecipazione di ciascun ente partecipante alla costituzione del Consorzio sono così interamente sottoscritte e determinate:
ente "WORKMEC S.R.L." quota di partecipazione di euro 2.500,00 (duemilacinquecento e zero centesimi), rappresentativa del 33,33% (trentatre/33 per cento) del capitale consortile, appartenente alla categoria “A”;
ente "UNIONB S.R.L." quota di partecipazione di euro 2.500,00 (duemilacinquecento e zero centesimi), rappresentativa del 33,33% (trentatre/33 per cento) del capitale consortile, appartenente alla categoria “B”;
ente "SINERCON DI BRUNO ALFREDO" quota di partecipazione di euro 2.500,00 (duemilacinquecento e zero centesimi), rappresentativa del 33,33% (trentatre/33 per cento) del capitale consortile, appartenente alla categoria “C”;

Art. 6 (Obblighi delle consorziate)

Oltre a quanto previsto dall'ultimo comma dell'articolo precedente, i consorziati sono altresì obbligati a:
a) versare al Consorzio un contributo annuo a fronte delle spese di esercizio, il cui importo è determinato per ciascun esercizio consortile dall'Assemblea ordinaria;
b) trasmettere al Consiglio Direttivo tutti i dati e le notizie da questi richiesti ed attinenti all'oggetto consortile ed in ogni caso quelli relativi all'eventuale trasferimento dell'azienda e alla cessazione dell'attività imprenditoriale;
c) rimborsare le spese sostenute dal Consorzio per loro conto e risarcire il Consorzio dei danni e delle perdite subite ed imputabili ad esso consorziato;
d) sottoporsi a tutti i controlli disposti dal Consiglio Direttivo ed eseguiti dagli organi del Consorzio al fine di accertare l'esatto adempimento degli obblighi stessi;
e) comportarsi con assoluta correttezza negli eventuali rapporti contrattuali posti in essere con il Consorzio;
f) osservare lo statuto, il regolamento interno e le deliberazioni degli organi del Consorzio;
g) favorire gli interessi del Consorzio.

Art. 7 (Recesso delle consorziate)

Il recesso del consorziato è ammesso, ma la dichiarazione di recesso deve essere comunicata al Consorzio con raccomandata almeno sei mesi prima della chiusura di ogni esercizio.
Il recesso ha effetto dalla data della chiusura dell'esercizio o, se il recesso non è stato comunicato entro il termine indicato nel precedente comma, dalla chiusura di quello successivo, salvo diversa deliberazione del consiglio direttivo volta a ridurre temporalmente gli effetti del recesso.
Il consorziato recedente non potrà avanzare alcuna pretesa sul patrimonio consortile.

Art. 8 (Trasferimento d'Azienda)

In caso di trasferimento a qualunque titolo dell'azienda, l'acquirente subentra nel contratto di Consorzio a condizione che esso sia in possesso di tutti i requisiti per l'ammissione al Consorzio e che il Consiglio Direttivo ne abbia deliberato la sua ammissione.

Art. 9 (Esclusione della Consorziata)

Fermo restando quanto disposto dal precedente articolo, il Consiglio Direttivo delibera l'esclusione dal Consorzio anche qualora il consorziato:
a) abbia perduto anche uno solo dei requisiti per l'ammissione al Consorzio;
b) sia messo in liquidazione, dichiarato fallito o sottoposto ad altre procedure concorsuali;
c) non abbia provveduto alla sottoscrizione della quota di partecipazione al fondo consortile o al pagamento di tutto o di parte dell'importo di tale quota, nell'ammontare richiesto dal Consiglio Direttivo o del contributo annuale, o della eventuale quota del fondo garanzia;
d) non abbia rispettato qualsivoglia altro obbligo contratto nei confronti del Consorzio;
e) abbia compiuto atti costituenti grave inosservanza delle disposizioni del presente statuto, del regolamento o delle deliberazioni degli organi del Consorzio;
f) abbia interessi contrari a quelli del Consorzio;
g) non possa più partecipare al conseguimento degli scopi consortili.
L'esecuzione ha effetto immediato e deve essere comunicata al consorziato entro 15 giorni, dal Presidente del Consorzio mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC.
Il Consorziato escluso non potrà avanzare nessuna pretesa sul patrimonio consortile.

Art. 10 (Rimborso della quota)

Al socio receduto o escluso o non ammesso a seguito di trasferimento dell'impresa sarà rimborsata esclusivamente l'eventuale eccedenza non utilizzata del contributo annuo di cui all'art. 6 lettera a) per le spese generali, per la quota di sua competenza, previa detrazione di ogni suo debito verso il Consorzio.
Ogni rimborso sarà effettuato entro 180 (centottanta) giorni dall'adempimento di tutte le obbligazioni per cui sussista una sua responsabilità.
Nei casi di esclusione previsti dal contratto la quota di partecipazione del consorziato escluso sarà destinata a fondo perso ad incremento dell’eventuale fondo di garanzia, di cui all’art. successivo.

Art. 11 (Intrasferibilità delle quote)

La quota di partecipazione al Consorzio è incedibile ed intrasferibile a qualsiasi titolo e per qualsiasi causa.

Art. 12 (Fondo consortile - Fondi di Riserva)

Il fondo consortile è di ammontare variabile ed è costituito dalle quote di partecipazione di ciascun consorziato. Fanno inoltre parte del fondo consortile gli eventuali avanzi di gestione destinati ad un apposito fondo di riserva indivisibile.
Nessun consorziato può avere una quota di partecipazione d'ammontare inferiore ad euro 2.500,00 (duemilacinquecento e zero centesimi) nè superiore al trentatre/33 per cento del fondo consortile.
I consorziati per la durata del consorzio non potranno chiedere la divisione del fondo consortile ed i creditori particolari dei consorziati non potranno far valere i loro diritti sul fondo stesso ai sensi dell'articolo 2614 C.C..
E' esclusa la possibilità di distribuire fondi di riserva indivisibili, costituiti con avanzi di esercizio, sotto qualsiasi forma sia durante la vita dell'ente che all'atto del suo scioglimento.
In caso di scioglimento del Consorzio, l'eventuale eccedenza attiva dal fondo consortile verrà destinata, su indicazione dell'Assemblea dei consorziati, a consorzi aventi finalità analoghe; con espressa esclusione di distribuzione dell’eccedenza di tale fondo ai consorziati.
Il consorzio può inoltre costituire un fondo garanzia indivisibile per copertura finanziaria per rischi di difetti di fabbrica.

Art. 13 (Esercizio sociale - Situazione patrimoniale)

Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 dicembre di ogni anno ed il primo si chiuderà al 31 dicembre 2014.
Entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale il Consiglio Direttivo redige il bilancio del Consorzio costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa e lo deposita presso l’ufficio del registro delle imprese
Nel caso in cui il Consorzio chiuda l'esercizio con la determinazione di un utile, lo stesso non potrà essere oggetto di distribuzione ma dovrà essere destinato ad una apposita riserva indivisibile del fondo consortile.

Art. 14 (Divieto di distribuzione degli avanzi di esercizio)

E' tassativamente vietata qualsiasi distribuzione di avanzi di esercizio alle imprese consorziate, anche in caso di scioglimento del Consorzio.

Art. 15 (Organi consortili)

Sono organi del Consorzio:
a) L'Assemblea delle Consorziate;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Vicepresidente;
e) Il Collegio dei Revisori dei conti se nominato.

Art. 16 (Assemblea delle Consorziate)

L'Assemblea delle Consorziate è Ordinaria o Straordinaria.
L'assemblea è convocata presso la sede del Consorzio o in ogni altro luogo dal Presidente, quando questi lo ritiene opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei consorziati, o negli altri casi previsti dal presente statuto o dalla legge, mediante avviso di convocazione, redatto su qualsiasi supporto cartaceo o magnetico, da spedire, almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l'Assemblea, con ogni sistema di comunicazione compreso il telefax e la posta elettronica certificata, a condizione che esista prova idonea ad assicurare l'avvenuto ricevimento da parte dei consorziati, amministratori e revisori dei conti.
Nell'assemblea ogni consorziato ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della sua quota.
L'assemblea è costituita da tutti i consorziati in regola con il versamento del contributo annuo.
Nell'avviso di convocazione devono essere riportati l'ordine del giorno, la data e l'ora stabilita per la prima e la seconda convocazione, nonché il luogo della riunione. L'Assemblea in seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta con telegramma ovvero con mail certificata ovvero con fax da inviare almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione.
In mancanza delle formalità suddette, l'Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti o rappresentati tutti i consorziati e sono intervenuti tutti i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori o, se assenti, dichiarino di essere informati della riunione e degli argomenti posti all'ordine del giorno e di non opporsi alla trattazione degli stessi.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consorzio ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, l'assemblea nomina essa stessa il proprio Presidente.
Ogni consorziata può delegare altra consorziata a rappresentarla in Assemblea, ma nessuna di esse può avere più di due deleghe.
L'assemblea potrà svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, con collegamenti in audio - video conferenza o con qualunque altro metodo che garantisca l'identificazione dei partecipanti, alla condizione che vengano garantiti la collegialità del metodo ed i principi di buona fede ed equità e parità tra i Consorziati.
Ai fini della tenuta delle assemblee per audio – video conferenza occorre che sia consentito:
- al presidente, anche tramite terzi dallo stesso indicati, di accertare identità e legittimazione degli intervenuti, di verificare il regolare svolgimento dell’adunanza e di constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
- al segretario di percepire in modo corretto ed adeguato gli interventi di ogni partecipante;
- agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
- l'indicazione nell’avviso di convocazione, ove non si tratti di assemblea totalitaria, dei luoghi audio e video collegati, nei quali coloro che interverranno potranno recarsi, ritenendosi svolta la riunione nel luogo in cui saranno presenti il presidente ed il segretario.
Il Presidente dirige i lavori assembleari, verifica la regolarità delle deleghe e determina le modalità di votazione e, se necessario, nomina tre o più scrutatori.
Delle riunioni dell'Assemblea deve redigersi verbale che è sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario da esso nominato.
I deliberati assembleari vincolano tutte le consorziate ancorché assenti o dissenzienti.

Art. 17 (Assemblea ordinaria)

L'assemblea ordinaria:
a) approva la situazione patrimoniale ex articolo 2615 C.C. predisposta dal Consiglio Direttivo del Consorzio;
b) approva il programma per l'anno seguente;
c) nomina i componenti del Consiglio Direttivo tra i rappresentanti ordinari delle consorziate;
d) impartisce le direttive generali di azione del Consorzio e delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione del Consorzio riservati alla sua competenza del presente statuto o dalla legge e su quelli sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
e) determina l'ammontare del contributo annuo;
f) nomina il Collegio dei Revisori, se istituito, composto da tre membri fra i quali elegge il Presidente e nomina due Supplenti.
La nomina dei componenti del Consiglio Direttivo avverrà con votazioni distinte per categorie di soci, come indicato all'articolo 4) del presente statuto, che eleggeranno rispettivamente un terzo del numero totale degli amministratori. Ad ogni elezione l'Assemblea determinerà il numero degli Amministratori, nei limiti suindicati.
L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro il termine indicato dall'art. 13 del presente statuto, nonché ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta esplicita richiesta da almeno un terzo delle consorziate.
L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o la rappresentanza di almeno la metà più uno delle consorziate aventi diritto di voto; in seconda convocazione ha validità qualunque sia il numero delle consorziate presenti o rappresentate. Le delibere, sia in prima sia in seconda convocazione sono prese a maggioranza dei presenti o rappresentati.

Art. 18 (Assemblea straordinaria)

L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla proroga e sull'eventuale scioglimento anticipato del Consorzio, sulla nomina dei liquidatori e sui loro poteri, nonché su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente alla sua competenza dalla legge o dal presente statuto.
L'assemblea straordinaria sia in prima che in seconda convocazione delibera con il voto favorevole dei due terzi dei consorziati.

Art. 19 (Rappresentanza nell'Assemblea)

Il consorziato può farsi rappresentare in caso di impedimento da un altro consorziato con delega scritta da conservarsi da parte del Consorzio. Nessun consorziato può rappresentare più di altri due consorziati.

Art. 20 (Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è composto da tre o nove membri, eletti dall'Assemblea, così come precisato all'art. 17) del presente statuto.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri e le attribuzioni per la gestione ordinaria e straordinaria del Consorzio che non siano riservati per legge o per statuto all'Assemblea dei consorziati.
Spetta, tra l'altro, al Consiglio Direttivo:
- eleggere, tra i suoi componenti, il Presidente e determinarne i poteri;
- redigere la situazione patrimoniale relativa all'esercizio annuale secondo le vigenti disposizioni di legge e curarne la presentazione all'Assemblea ordinaria per l'approvazione, proponendo un programma di massima per l'esercizio successivo;
- deliberare sull'ammissione di nuovi consorziati;
- deliberare sull'esclusione dei consorziati;
- proporre all'Assemblea le modifiche allo statuto;
- redigere e rendere operativo il regolamento interno e le sue eventuali successive modifiche;
- proporre all'Assemblea l'importo del contributo annuale da versarsi da parte delle consorziate;
- determinare la parte della quota di partecipazione al fondo consortile da versare secondo l'art. 5;
- delegare parte delle proprie attribuzioni a uno o più componenti e determinarne i poteri;
- deliberare ogni altro atto di amministrazione consentito dalle vigenti leggi e dal presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dai consiglieri delegati ogni qualvolta lo ritengano opportuno. E' altresì convocato su richiesta di almeno due terzi dei suoi membri.
La convocazione è attuata mediante lettera, e-mail, fax e deve contenere l'indicazione del giorno, del luogo e dell'ora della riunione nonché l'elenco delle materie da trattare, da inviarsi almeno sette giorni prima della riunione: in caso di urgenza la convocazione è fatta mediante telegramma o fax da spedire almeno due giorni prima.
E' ammessa altresì la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano con la modalità dell'audio-video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi tali presupposti, il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.
Le deliberazioni del Consiglio sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti; a parità di voti prevale quello del Presidente.
Il verbale della riunione del Consiglio è redatto da un Consigliere incaricato dal Presidente. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e da chi lo ha redatto.
Non è ammessa la delega, neanche ad un altro componente del Consiglio.
In caso di cessazione anche di un solo consigliere, decadrà l'intero Consiglio Direttivo ed occorrerà sottoporre alla decisione dei soci la nomina del nuovo organo amministrativo, l'assemblea verrà immediatamente convocata anche da un solo consorziato.
A comporre il primo Consiglio Direttivo, formato da tre membri, che durerà in carica per la durata che riterrà opportuno l’assemblea, vengono nominati i signori:

[omissis]

Tutti gli amministratori testé nominati, presenti, dichiarano di accettare la carica a ciascuno di essi conferita e che a loro carico non sussistono cause di ineleggibilità e di decadenza.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza del Consorzio nei confronti di terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni e istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giudizio.

Art. 21 (Presidente)

Il Presidente:
a) convoca e presiede l'Assemblea dei consorziati ed il Consiglio Direttivo;
b) dà le opportune disposizioni per l'esecuzione delle deliberazioni prese dagli organi del Consorzio;
c) adempie agli incarichi espressamente conferitigli dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo.

Art. 22 (Rappresentanza del Consorzio - Firma sociale)

Al Presidente spettano la firma e la rappresentanza del Consorzio di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni e istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giudizio. In caso di grave impedimento del Presidente, la rappresentanza e la firma sociale spettano ai consiglieri delegati con firma disgiunta.

Art. 23 (Collegio dei Revisori dei conti)

Il Consorzio può istituire il Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea.
La carica di Revisore dei conti è incompatibile con qualunque e qualsiasi altro incarico all'interno del Consorzio.
I Revisori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori accerta la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio e del conto economico alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, l'osservanza delle norme di legge per la valutazione del patrimonio consortile.
Il Collegio deve riunirsi almeno ogni trimestre e delibera a maggioranza assoluta; il Revisore dissenziente ha diritto di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso. Delle riunioni del Collegio deve redigersi un verbale sottoscritto dagli intervenuti.
I Revisori assistono alle adunanze dell'Assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo che hanno per oggetto l'approvazione del progetto di bilancio e di conto economico; assistono altresì ad ogni adunanza che a giudizio del Collegio sia di particolare importanza ai fini del controllo.
Il Presidente del Consiglio Direttivo può invitarli ad assistere alle altre adunanze, ove se ne ravvisi l'opportunità in relazione agli argomenti dell'ordine del giorno.

Art. 24 (Scioglimento del Consorzio)

Qualora il Consorzio sia posto in liquidazione, l'Assemblea straordinaria provvederà alla nomina di un liquidatore ed alla determinazione dei relativi poteri. In ogni caso lo scioglimento non potrà che avvenire nel rispetto dei termini previsti dalle eventuali agevolazioni di cui il Consorzio ha beneficiato.
Il patrimonio consortile rimanente, una volta effettuato il pagamento di tutte le passività ivi compresa la restituzione della quota di partecipazione al fondo consortile di cui al precedente art. 5, sarà devoluto con deliberazione dell'assemblea dei consorziati a consorzi aventi finalità analoghe, con espressa esclusione di distribuzione di tale patrimonio consortile rimanente ai consorziati.

Art. 25 (Regolamento interno)

Il Consiglio redige e approva un regolamento interno per l'applicazione del presente statuto o per quanto necessario ad assicurare il migliore funzionamento del Consorzio, nel rispetto dei patti statutari.

Art. 26 (Clausola compromissoria)

Tutte le controversie nelle quali la legge non preveda l'intervento obbligatorio del pubblico ministero e che intercorrano fra il Consorzio e i Consorziati e fra i Consorziati tra loro in relazione al rapporto di consorzio stesso, purché compromettibili in arbitri, saranno devolute alla cognizione di un Arbitro Unico nominato dal Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del luogo in cui ha sede il consorzio, su istanza della parte più diligente.
Sono altresì soggette all’arbitrato anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e revisori contabili ovvero quelle promosse nei loro confronti, e che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale. Nei confronti di amministratori, liquidatori e revisori contabili la presente clausola è vincolante per effetto dell'accettazione dell'incarico.
L'Arbitro Unico deciderà in via rituale e secondo diritto.
La sede dell'arbitrato sarà presso il domicilio dell'arbitro.
L'Arbitro potrà condurre il procedimento senza formalità di procedura, salva l'osservanza del principio del contraddittorio e, in genere, delle disposizioni inderogabili di legge.
Il lodo dovrà essere pronunziato entro centottanta giorni dalla accettazione della nomina o dall'ultima accettazione. Il termine potrà essere prorogato, dallo stesso Arbitro, per analogo periodo e per una sola volta solo nell'ipotesi in cui debbano essere assunte al procedimento prove indispensabili per la soluzione della controversia.
Si applicano, per quanto qui espressamente non disposto, le disposizioni degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile in tema di arbitrato rituale, nonché le norme di cui al D.Lgs. 17 gennaio 2003 nr. 5 e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 27 (Rinvio alle disposizioni del Codice Civile)

Per quanto non previsto dal presente statuto, si rinvia alle disposizioni del Codice Civile vigenti in materia di Consorzio volontari tra imprenditori.



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